L’ecosistema KIMEngine

Tutti i moduli KIMEngine. Un’unica strategia di difesa.

SOC, protezione degli accessi, soluzioni verticali e AI assistant: ogni componente lavora insieme per garantire visibilità, controllo e risposta immediata.

Information Security Solutions

CYBERSECURITY OPERATIONS CENTER

La piattaforma SOC che trasforma i segnali di rischio in risposta operativa

PRIVILEGED ACCESS MANAGEMENT

La soluzione PAM che dà piena visibilità e presidio sugli accessi privilegiati

OPERATIONAL TECHNOLOGY SECURITY

La soluzione SOC che estende le capacità di analisi e risposta agli ambienti industriali

SECURITY INFORMATION AND EVENT MANAGEMENT

La soluzione SIEM che trasforma i log in intelligence e compliance
AI driven solutions

Knowledge Internal Retrieval Assistant

Assistente virtuale intelligente basato su architettura RAG (Retrieval-Augmented Generation), progettato per interrogare e valorizzare la documentazione interna aziendale. Analizza procedure, manuali e guide operative per fornire risposte precise e contestualizzate, indicando sempre la fonte e senza generare contenuti non verificati.

Accesso intelligente alla conoscenza

Interroga in una chat tutta la documentazione interna e restituisce risposte pertinenti, costruite esclusivamente sui contenuti disponibili, con indicazione puntuale delle fonti.

Risposte affidabili, senza errori

Se l’informazione non è presente nei documenti, il sistema lo segnala esplicitamente, evitando la generazione di contenuti non attendibili.

Sicurezza e riservatezza dei dati

Tutti i dati restano all’interno dell’infrastruttura aziendale. Nessuna esposizione a servizi cloud esterni, pieno controllo su documenti e informazioni sensibili.

Accesso semplice e immediato

Utilizzabile tramite interfaccia intuitiva. Comprende e risponde in italiano e inglese, adattandosi automaticamente alla lingua dell’utente.
SOLUZIONE PAM

Privileged Access Management (clientless)

Gli accessi privilegiati richiedono controllo rigoroso, tracciabilità e protezione continua.
KIMEngine PAM centralizza l’accesso a sistemi, server e apparati critici tramite browser, applicando policy di autenticazione, segregazione degli accessi e supervisione delle sessioni privilegiate.

L’obiettivo è ridurre la superficie di esposizione, aumentare la governance degli accessi amministrativi e semplificare audit e verifiche di compliance.

Accesso privilegiato via browser

Accesso clientless a risorse Windows, Linux e apparati di rete tramite interfaccia web centralizzata, con proxying di sessioni RDP, SSH, VNC e Telnet senza installazioni locali.

Controllo di identità e sessioni

Integrazione con directory aziendali, MFA e sistemi SSO per applicare regole di autenticazione, autorizzazione e supervisione degli accessi privilegiati.

Tracciabilità e audit delle attività

Storico delle connessioni e registrazione completa delle sessioni per supportare verifiche, accountability e requisiti di conformità.

Gestione sicura dei privilegi

Riduzione dell’esposizione degli accessi amministrativi attraverso governance centralizzata, policy dedicate e integrazione con sistemi di vaulting.
Key Features

Just-in-Time Access opzionale

Nessun privilegio permanente: gli accessi elevati vengono concessi su richiesta e revocati al termine dell'attività, eliminando i diritti di amministratore locale e limitando l'impatto di malware e phishing.

Credential Discovery & Integration

Scansione automatica dell'infrastruttura per censire account orfani e credenziali nascoste, con integrazione nei flussi DevOps per proteggere script, applicazioni e bot.

Accesso Sicuro per Terze Parti

Consulenti e fornitori accedono solo ai sistemi di loro competenza via browser, senza VPN né installazioni, isolando la rete aziendale da eventuali compromissioni esterne.

Access Lifecycle Management

Revoca automatica dei privilegi in caso di dimissioni o cambio mansione, con flussi di Access Review periodici per certificare la reale necessità di ogni accesso concesso.

Compliance e Tracciabilità Immutabile

Log e registrazioni video delle sessioni protetti da firma digitale, con reportistica avanzata pronta per audit e verifiche di conformità a NIS2, GDPR e DORA.

Protezione del patrimonio aziendale

Dati, sistemi e infrastrutture critiche sono esposti ogni volta che un accesso privilegiato non è sotto controllo. KIMEngine PAM chiude quella finestra.
OT SECURITY

Visibilità e rilevazione avanzata per ambienti industriali

La soluzione OT Security è progettata per aumentare la visibilità sulle reti industriali attraverso sonde dedicate collegate al traffico delle VLAN di interesse e un sistema centrale di raccolta, analisi comportamentale e correlazione degli eventi.

Opera in modalità passiva, senza interferire con gli impianti, e consente di individuare tempestivamente anomalie e comportamenti sospetti, rafforzando le capacità di detection, analisi e risposta agli incidenti in contesti operativi ad alta criticità

Discovery passivo

Identifica gli asset presenti nelle reti industriali osservando il traffico, senza installazioni invasive né impatti operativi. Consente di costruire una mappa dell’ambiente OT in modo non intrusivo.

Visibilità degli asset

Arricchisce la conoscenza degli asset rilevati, evidenziando sistemi non censiti, asset legacy e protocolli obsoleti. Aiuta a individuare elementi critici che possono aumentare l’esposizione al rischio.

Analisi del traffico

Centralizza la visualizzazione dei flussi di rete e delle destinazioni di comunicazione. Permette di comprendere i comportamenti attesi e verificare la corretta segmentazione tra VLAN e reti.

Threat detection

Rileva anomalie e segnali di minaccia come scansioni, movimenti laterali, beaconing, accessi anomali e possibili esfiltrazioni. Evidenzia attività anomale prima che generino impatti operativi.
SOLUZIONE SIEM

Security Information and Event Management

La visibilità sugli eventi di sicurezza è essenziale per riconoscere anomalie, ricostruire attività sospette e supportare audit e verifiche di compliance.

KIMEngine SIEM centralizza la raccolta, normalizzazione e correlazione dei log provenienti da sistemi, server, apparati di rete, endpoint e applicazioni, trasformando eventi distribuiti in informazioni leggibili e contestualizzate.

Componente SIEM della piattaforma SOC, è disponibile anche come soluzione autonoma – per ridurre il rumore operativo, migliorare la rilevazione e supportare analisi, reporting e conservazione delle evidenze di sicurezza.

Correlazione eventi

Analisi dei log in tempo reale tramite decoder, regole e livelli di severity, con valutazione assistita da AI per classificare gli alert, riconoscere pattern sospetti e ridurre il rumore operativo.

Log e retention

Raccolta, archiviazione e indicizzazione di eventi e alert, con gestione della retention e del ciclo di vita degli indici per supportare consultazione storica, audit trail e analisi post-evento.

Endpoint insight

Visibilità sugli endpoint attraverso eventi di sistema, integrità dei file, configurazioni, pacchetti installati, vulnerabilità e tutte le attività rilevanti per la sicurezza.

Dashboard tecniche

Dashboard operative con vista su alert, endpoint, threat intelligence, security operations e cloud security, filtri avanzati e query per analisi, investigazione e reporting.
Le vostre domande

Frequently Asked Questions

Risposte chiare alle domande più frequenti sulle soluzioni KIME, dalle funzionalità operative alla sicurezza dei dati, fino all’integrazione nei processi aziendali.

1. Cos’è un SIEM e a cosa serve?

Un SIEM è un sistema che raccoglie in un unico punto tutte le tracce lasciate dai dispositivi e dai servizi informatici dell’azienda, come accessi, errori, attività degli utenti, eventi di rete e segnalazioni di sicurezza. Serve a capire cosa sta succedendo nell’infrastruttura, individuare comportamenti anomali e conservare informazioni utili per controlli, audit e verifiche di compliance.

2. Perché scegliere KIMEngine SIEM?

Perché la soluzione viene progettata sulle reali esigenze dell’organizzazione. I nostri tecnici certificati guidano installazione, configurazione e integrazione delle sorgenti, modulando funzionalità, retention e livello di servizio in base agli obiettivi di sicurezza, compliance e budget.

3. Perché il SIEM è importante per la compliance?

Molte normative e standard richiedono capacità di tracciamento, monitoraggio, conservazione degli eventi e verifica delle attività rilevanti. Il SIEM aiuta a mantenere evidenze tecniche consultabili, audit trail, report e informazioni utili per dimostrare che gli eventi di sicurezza vengono raccolti, analizzati e gestiti in modo strutturato.

4. KIMEngine SIEM può essere utilizzato anche senza il SOC completo?

Sì. KIMEngine SIEM può essere adottato come soluzione autonoma per centralizzare, correlare e analizzare log ed eventi di sicurezza. Il SIEM supporta la rilevazione di anomalie e attività sospette, mentre per la risposta automatica, mediata o gestita è possibile integrare il servizio SOC.

5. Quali fonti può integrare KIMEngine SIEM?

Il SIEM può raccogliere eventi da endpoint, server, firewall, apparati di rete, sistemi di identità, servizi cloud, applicazioni, email gateway e altre sorgenti compatibili. L’obiettivo è avere una vista centralizzata sugli eventi rilevanti per la sicurezza dell’infrastruttura.

1. Cos'è KIRA e come può aiutare la mia organizzazione?

KIRA è un assistente virtuale intelligente che risponde a domande basandosi esclusivamente sui documenti interni della tua organizzazione (procedure operative, manuali, guide). Tramite una semplice interfaccia chat, permette a chiunque di trovare informazioni in modo semplice e intuitivo, citando sempre la fonte da cui proviene la risposta.

2. I miei documenti e le elaborazioni AI vengono inviati su cloud esterni?

No. KIRA è una soluzione completamente on-premise: tutti i dati, i documenti e le elaborazioni del modello linguistico rimangono sul server interno dell'organizzazione, garantendo al 100% la compliance senza dipendere da servizi cloud esterni.

3. KIRA può rispondere in più lingue?

Sì. KIRA è attualmente bilingue (italiano e inglese): rileva automaticamente la lingua della domanda posta dall'utente e risponde nella stessa lingua senza necessità di configurazioni aggiuntive.

4. Devo reinstallare o riconfigurare il sistema ogni volta che aggiungo nuovi documenti?

No. È possibile aggiungere o aggiornare i documenti nel database in qualsiasi momento, senza dover ricostruire il sistema o riaddestrare l'AI da zero.

5. Un utente può accedere a documenti che non lo riguardano?

No. KIRA applica un controllo di accesso contestuale: ogni utente vede esclusivamente i documenti del proprio ambito di competenza. Solo un amministratore ha accesso trasversale a tutti i contesti per la gestione e il caricamento dei documenti.

1. Che cos’è concretamente KIMEngine e a cosa serve?

KIMEngine è un SOC supportato da un team di professionisti dedicato. La soluzione si occupa del monitoraggio 24/7 per rilevare, analizzare e rispondere agli incidenti di sicurezza nella vostra azienda.

Serve a proteggere dati, i sistemi e i servizi critici, riducendo il rischio che un attacco blocchi il vostro business o danneggi la vostra reputazione sul mercato.

KIMEngine è costantemente in evoluzione: studiamo continuamente nuovi metodi di attacco e difesa per mantenere il vostro livello di protezione aggiornato e migliorare nel tempo la postura di sicurezza della vostra infrastruttura.

2. La mia azienda mantiene il controllo della propria infrastruttura?

Il vostro ambiente resta sotto la vostra supervisione: il SOC è un supporto che lavora per voi, attivando tutti i benefici dei prodotti KIMEngine in modo non invasivo.

Vi teniamo informati in modo chiaro e dettagliato su quello che succede, su alert importanti e sulle azioni intraprese, così sapete sempre cosa stiamo facendo e potete intervenire nelle decisioni chiave.

3. Come opera KIMEngine concretamente nel mio ambiente?

Il SOC lavora in collaborazione con il vostro team IT: monitoriamo in modo coordinato tutti i vari domini infrastrutturali con l’obiettivo di non lasciare punti ciechi o falle di sicurezza.

Quando individuiamo qualcosa di sospetto, effettuiamo analisi tecniche dettagliate e vi informiamo subito, proponendo azioni per contenere o bloccare la minaccia o per ridurre il “rumore” nelle rilevazioni, senza intervenire su elementi critici senza il vostro consenso.

4. Quali benefici porta KIMEngine alla mia azienda?

  • Riduzione del rischio che un attacco blocchi o rallenti il business.
  • Reazione più rapida in caso di minaccia o incidente grazie ai soft robots, a processi di analisi avanzati potenziati da AI che accelerano comprensione e decisioni e ai nostri esperti.
  • Supporto di specialisti certificati di sicurezza, così il vostro team interno può concentrarsi su progetti e operatività quotidiana, senza dover coprire da solo la sicurezza 24/7.
  • Miglioramento continuo della postura di sicurezza, con analisi di rischio, gestione delle vulnerabilità e attività di hardening dell’infrastruttura.
  • Report chiari su log, eventi di sicurezza e vulnerabilità, utili per prendere decisioni informate e dimostrare la conformità a normative e standard di riferimento.
  • Integrazione con gli strumenti di sicurezza già in uso, con un on‑boarding semplice e non invasivo.
  • Una realtà in continua evoluzione: KIMEngine si aggiorna costantemente su nuovi rischi e tecnologie, per mantenere il vostro livello di protezione moderno e affidabile.

5. In che modo KIMEngine si adatta alla mia realtà?

Partiamo da un'analisi del vostro business, di qualsiasi dimensione e tipologia: quali sono i sistemi critici, le normative di settore, dove sono i dati sensibili e quali sono i rischi più rilevanti.

In base a questo definiamo insieme quali sistemi monitorare, con quale livello di intervento e come comunicare con voi, in modo che il SOC si integri al vostro modo di lavorare senza stravolgimenti.

Dove necessario, vi supportiamo anche nel comprendere meglio il contesto delle minacce (threat actors, indicatori di compromissione, vulnerabilità note, obblighi normativi) e nel soddisfare requisiti di compliance e standard di sicurezza applicabili al vostro settore.

KIMEngine utilizza strumenti all’avanguardia ma permette la facile integrazione con strumenti di sicurezza già in uso, riducendo al minimo l’impatto sui vostri processi e facilitando le attività di avvio e  l'on‑boarding.

1. Cos'è KIMEngine PAM?

Kime PAM è una piattaforma aziendale per la gestione degli accessi privilegiati. Consente di controllare chi può accedere a quali sistemi informatici dell'organizzazione, tenendo traccia di ogni operazione svolta. È accessibile direttamente dal browser, senza installare nulla sul proprio endpoint.

2. A chi è rivolto KIMEngine PAM?

Kime PAM è pensato per tutte le organizzazioni che necessitano di garantire accessi sicuri e controllati ai propri sistemi informatici. È particolarmente utile per amministratori IT, responsabili della sicurezza e auditor, ma anche per aziende che devono rispettare normative (es. NIS2, GDPR ecc.).

3. Come si accede a KIMEngine PAM?

È sufficiente aprire il browser (Chrome, Firefox, Edge, ecc.) e collegarsi all'indirizzo fornito dall'amministratore. Non è richiesta nessuna installazione di software, né l'uso di chiavette o dispositivi aggiuntivi. L'accesso è protetto da credenziali aziendali, eventualmente integrate con i sistemi di autenticazione già in uso in organizzazione e ha la funzine MFA integrata.

4. È possibile sapere chi ha fatto cosa e quando?

Sì. Kime PAM registra automaticamente tutte le sessioni di accesso ai sistemi: chi si è collegato, a quale risorsa, per quanto tempo e cosa ha fatto. Le sessioni possono essere riviste in qualsiasi momento direttamente dalla piattaforma, a supporto di attività di controllo, verifica e conformità normativa.

5. KIMEngine PAM è sicuro per la nostra organizzazione?

Kime PAM è progettato secondo i più elevati standard di sicurezza informatica (azienda certificata ISO 9001, ISO 27001 e 27035).

Gli utenti accedono ai sistemi senza mai entrare direttamente in contatto con le risorse protette: la piattaforma fa da intermediario, riducendo drasticamente i rischi di accesso non autorizzato. Tutti gli accessi sono tracciati, verificabili e gestibili centralmente dall'amministratore.

1. Cos’è KIMEngine OT Security e a cosa serve?

KIME Operational Technology Security è una soluzione dedicata alla protezione degli ambienti industriali, dove sono presenti macchine, sensori, PLC, SCADA e sistemi di controllo. Serve alle aziende che vogliono capire cosa accade realmente nella propria rete OT, individuare rischi e anomalie e proteggere la continuità degli impianti.

2. Che differenza c’è tra rete IT e rete OT?

La rete IT gestisce dati, utenti, server, posta e applicazioni aziendali. La rete OT controlla processi fisici: produzione, impianti, macchine e sistemi industriali. Per questo un problema OT non impatta solo un servizio digitale, ma può fermare o alterare un processo operativo.

3. Perché la sicurezza OT richiede un approccio diverso?

Gli ambienti OT non possono essere trattati come una normale rete informatica. Molti dispositivi industriali sono progettati per durare anni, usano protocolli specifici, non sempre possono essere aggiornati facilmente e spesso non tollerano scansioni invasive o modifiche improvvise. Per questo serve un approccio più prudente: prima osservare, capire come comunica l’ambiente, individuare anomalie e solo dopo intervenire con azioni mirate e compatibili con la continuità degli impianti.

4. Cosa significa monitoraggio passivo?

Significa che la soluzione non interroga direttamente i dispositivi e non invia comandi agli apparati. Si limita a osservare il traffico di rete, come se ascoltasse ciò che accade tra macchine, sistemi di controllo e server industriali. È un approccio particolarmente adatto agli ambienti OT perché riduce il rischio di interferenze, blocchi o comportamenti imprevisti sugli impianti.

5. Serve avere già un inventario aggiornato degli asset OT?

No. Anzi, uno dei vantaggi principali è proprio aiutare l’organizzazione a ricostruire una fotografia più realistica dell’ambiente OT. In molte reti industriali esistono dispositivi installati da anni, apparati non documentati, sistemi legacy o collegamenti creati nel tempo per esigenze operative. La soluzione aiuta a far emergere questi elementi e a trasformarli in informazioni utili per sicurezza, manutenzione, audit e gestione del rischio.